Il trucco del pomodoro del supermercato: da un solo frutto, decine di piantine gratis

Basta una vaschetta di plastica per la frutta, un po’ di terriccio e un pomodoro preso dallo scaffale del supermercato. I giardinieri britannici non smettono di elogiare questo semplice procedimento e anche un principiante ceco può mettere in pratica questo trucco senza problemi. Il risultato?

Decine di piccole piantine che in estate possono trasformarsi in un bel raccolto di pomodori per tutta la famiglia.

Come trasformare un pomodoro in una "piantagione" di piantine

Il pomodoro è in realtà un sacchetto naturale per i semi. Ogni frutto ne nasconde da decine a centinaia, per lo più perfettamente utilizzabili. L'esperto di giardinaggio Simon Akeroyd mostra quindi un trucco per utilizzarli senza dover acquistare bustine di semi.

Il segreto sta nel lasciare i semi all'interno delle fette di pomodoro, senza raschiarli via uno per uno. In questo modo il lavoro è più veloce e meno sporco.

Il principio è semplice: tagliate il pomodoro a fette, le disponete su un substrato umido in una scatola di plastica e le coprite con un sottile strato di terra. Al caldo e alla luce, i semi inizieranno a germogliare dalla polpa e nel giro di due settimane spunterà una fitta foresta di germogli.

Procedura dettagliata passo dopo passo

Chiunque abbia mai trapiantato una pianta in casa è in grado di seguire questa procedura. È particolarmente indicata all'inizio della primavera, quando fuori fa ancora freddo.

Cosa preparare in anticipo

  • un vasetto di plastica per frutta o verdura con fori sul fondo
  • terriccio da semina o terriccio leggero da giardinaggio
  • un pomodoro maturo acquistato al supermercato (preferibilmente della varietà più gustosa che vi piace)
  • un coltello affilato
  • un annaffiatoio o uno spruzzino per un'irrigazione delicata

Come procedere alla semina

Mantenete il terriccio costantemente umido, ma non fradicio. In condizioni ottimali, i primi germogli appariranno dopo circa 7-10 giorni, a volte anche dopo 14 giorni.

Cosa fare se dalla vaschetta spunta una “giungla”

Il vasetto di solito si riempie molto rapidamente di una fitta vegetazione di piantine. Non si tratta di un errore, al contrario: avete l'imbarazzo della scelta. Dopo circa due settimane arriva il passo successivo: il trapianto.

Riconoscerete le piantine robuste dal fatto che hanno già non solo le foglie cotiledoni, ma anche le prime foglie "vere" dalla tipica forma a pomodoro.

A quel punto:

  • prendete uno stuzzicadenti, una matita o un cucchiaino sottile,
  • sollevate la piantina insieme a un piccolo zollino di terra,
  • tenete sempre la piantina per la foglia, non per il gambo, che si spezza facilmente,
  • trapiantatela in un piccolo vaso con substrato fresco.

Non ha senso salvare ogni singola piantina. Scegliete solo quelle più robuste e lasciate che le altre finiscano il loro ciclo nella vaschetta, per poi compostarle. In questo modo eviterete un eccessivo accalco, che favorisce la formazione di muffe e altre malattie.

Luce, calore, acqua: come prendersi cura dei pomodori da "salame"

Una volta che avete le piantine nei singoli vasi, trattatele come normali piante di pomodoro coltivate dai semi in bustina. Hanno bisogno di molta luce, di annaffiature costanti e moderate e, in seguito, di un sostegno.

Fase di coltivazione Condizioni consigliate
Germinazione davanzale caldo, luce diffusa, substrato sempre umido
Piantine in vaso finestra più luminosa o serra, innaffiare quando il substrato si asciuga in superficie
Prima del trapianto all'aperto acclimatamento graduale, qualche ora al giorno all'aperto senza gelo
Estate in aiuola o sul balcone pieno sole, annaffiature regolari, sostegno e legatura dei germogli

Quando è il momento giusto per iniziare e come adattarlo alle condizioni ceche

Il consiglio britannico è: iniziare all'inizio della primavera in casa vicino alla finestra, in modo che le piante abbiano il tempo di crescere prima che arrivi il caldo. In Repubblica Ceca si può seguire una logica simile.

  • Nelle zone più calde (Moravia meridionale, aree urbane) è possibile trapiantare i pomodori già alla fine di febbraio o a marzo.
  • Nelle zone più fredde del Paese è più sicuro iniziare tra l'inizio di marzo e l'inizio di aprile.
  • I pomodori vengono portati all'aperto solo dopo le gelate, cioè all'incirca a metà maggio, quando non c'è più pericolo di gelate.

Prima di trasferirle sul balcone o nell'aiuola, è bene acclimatare le piante per una settimana: all'inizio portarle fuori solo per qualche ora, prolungando gradualmente il tempo e infine lasciandole all'aperto anche durante la notte, se le temperature non scendono troppo.

Perché provarci: risparmio e gusto

Il trucco delle fette interesserà soprattutto chi cerca di risparmiare sull'acquisto di verdura o vuole concedersi un gusto migliore. I frutti acquistati all'estero vengono solitamente raccolti acerbi e, rispetto a quelli coltivati in casa, spesso danno un'impressione insipida.

Un pomodoro locale, maturato al sole, ha solitamente un sapore e un profumo più intensi e, soprattutto, sapete con cosa è stato concimato e quanta chimica c'era intorno. Un vantaggio indiscutibile è anche quello di utilizzare un frutto che altrimenti finirebbe nel cestino, perché sta iniziando ad ammorbidirsi o non si adatta alla ricetta. Da questo “eccesso” creerete così una nuova fonte di cibo.

Possibili intoppi e a cosa prestare attenzione

Il metodo ha però anche i suoi "ma". I pomodori del negozio sono spesso varietà ibride. I semi da essi ricavati germogliano, ma le caratteristiche dei frutti potrebbero non corrispondere esattamente al pomodoro originale.

Il sapore e le dimensioni potrebbero essere diversi.

  • nei pomodori economici, adatti al trasporto a lunga distanza, il sapore dei discendenti può essere mediocre,
  • alcuni frutti possono essere inclini a malattie che si trasmettono anche alle piantine,
  • in caso di scarsa ventilazione all'interno dell'appartamento c'è il rischio di muffe e oidio, soprattutto in caso di eccessiva umidità.

Per questo vale la pena mettere sul balcone o nell'aiuola solo le piante più robuste e scartare il resto senza rimpianti. I pomodori che iniziano ad appassire già nel vaso danno poi un risultato peggiore e occupano spazio.

Consigli extra per i balconi e i piccoli giardini

Il trucco delle fette funziona meglio con pomodori piccoli o medi, che contengono molti semi. Per la coltivazione in vaso sul balcone sono adatte soprattutto le varietà a ceppo basso o a cespuglio. Se non sapete come crescerà il pomodoro acquistato in negozio, tenete presente che alcune piante possono diventare dei veri e propri "alberi" alti e avranno bisogno di picchetti robusti.

Potete anche combinare le piantine con le erbe aromatiche. In una fioriera autoirrigante ci stanno, ad esempio, due pomodori e, in mezzo, erba cipollina o basilico. Le piante si proteggono a vicenda dai parassiti e, in più, avrete a portata di mano gli ingredienti per l'insalata e per la pasta.

I semi del pomodoro possono essere utilizzati anche in altro modo: se vi capita un frutto particolarmente gustoso, potete estrarne i semi in anticipo, essiccarli e seminarli l'anno successivo in modo classico. Il trucco con le fette è però più veloce e, per il primo tentativo con i pomodori fatti in casa, è solitamente il meno laborioso.

Sara Bianchi
Sara Bianchi

Mi chiamo Sara Bianchi e da anni studio soluzioni pratiche per la vita quotidiana.
Seleziono e testo consigli su risparmio, casa e benessere per offrire solo ciò che funziona davvero.

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