Il ritrovamento dello Spinosaurus mirabilis in Niger ridefinisce la teoria sulla sua vita acquatica e fornisce nuovi indizi sull’evoluzione dei più grandi dinosauri carnivori. Un team internazionale di scienziati ha scoperto una nuovaspecie di dinosauro nel Sahara centrale che ridefinisce le conoscenze su uno dei predatori più imponenti della preistoria. Si tratta dello Spinosaurus mirabilis, i cui resti sono stati rinvenuti nella remotaregione di Jenguebi, in Niger.
Lo studio, coordinato da ricercatori dell’Università di Chicago insieme a specialisti europei, rappresenta la prima scoperta di una nuova specie di questo genere in oltre un secolo. Lo Spinosaurus è considerato uno dei più grandi dinosauri carnivori che abbiano mai abitato la Terra.
Com’era lo Spinosaurus mirabilis, il nuovo dinosauro ritrovato

Lo Spinosaurus mirabilis presentava caratteristiche uniche che lo differenziano da altri esemplari conosciuti. Tra queste, una prominente cresta cranica a forma di scimitarra —simile a una sciabola ricurva— e una struttura dentale altamente specializzata.
I suoi denti, intrecciati, fungevano da trappola naturale che impediva alle prede, principalmente pesci, di sfuggire alla sua mascella. Questo adattamento conferma una dieta basata su animali acquatici, anche se non necessariamente in mare aperto.
Inoltre, l’analisi del cranio, del collo e degli arti posteriori ha rivelato somiglianze con gli attuali uccelli trampolieri, il che suggerisce un comportamento più simile a quello dei predatori che cacciano in acque poco profonde.
Dove è stato trovato lo Spinosaurus mirabilis nel Sahara
I resti fossili sono stati rinvenuti nel Sahara centrale, in Niger, in una zona estremamente remota chiamata Jenguebi. Le prime prove sono emerse nel 2019 durante una serie di spedizioni scientifiche.
Circa 90 milioni di anni fa, quel territorio non era un deserto, ma un ecosistema fluviale e boschivo, con fiumi e vegetazione abbondante. Questo contesto ambientale è fondamentale per comprendere il comportamento del dinosauro e il suo adattamento all’ambiente.
Perché questa scoperta cambia la teoria sullo Spinosaurus
Uno degli aspetti più rilevanti della scoperta è che mette in dubbio la teoria dominante sullo Spinosaurus come dinosauro pienamente acquatico, capace di nuotare in acque profonde e cacciare come un predatore marino.
Il fatto che lo S. mirabilis sia stato trovato lontano dalle zone costiere suggerisce che questi animali non dipendessero dal mare aperto. I ricercatori ipotizzano invece che cacciassero in fiumi o lagune poco profonde, appostandosi sulle prede con il muso parzialmente immerso.
Questa reinterpretazione modifica l’immagine tradizionale dello Spinosaurus e lo avvicina maggiormente a un predatore semiacquatico adattato agli ambienti continentali.
Come si sono evoluti gli spinosauridi nel corso di milioni di anni

Lo studio fornisce anche informazioni chiave sull’evoluzione degli spinosauridi, un gruppo di dinosauri che si è sviluppato per circa 50 milioni di anni nelle regioni vicine all’antico Mare di Tetide.
Gli scienziati hanno identificato tre grandi fasi evolutive: una fase iniziale poco conosciuta tra 150 e 130 milioni di anni fa; una fase di espansione e diversificazione tra 125 e 105 milioni di anni fa; e un’ultima fase, tra 105 e 95 milioni di anni fa, caratterizzata da una forte specializzazione.
Lo Spinosaurus mirabilis apparterrebbe a quest’ultima fase, il che lo colloca tra gli ultimi rappresentanti del suo lignaggio.
Perché lo Spinosaurus potrebbe essersi estinto secondo gli scienziati
La ricerca suggerisce che l’estrema specializzazione di questi dinosauri — specialmente nella dieta e nell’habitat — potrebbe essere stata un fattore chiave della loro scomparsa.
Cambiamenti ambientali improvvisi, come l’innalzamento del livello del mare e le variazioni di temperatura, avrebbero alterato gli ecosistemi in cui vivevano, riducendo le loro possibilità di adattamento.
In questo scenario, gli spinosauridi più specializzati, come lo S. mirabilis, sarebbero stati particolarmente esposti all’estinzione.







