Un sottoprodotto della metallurgia chiamato speiss è stato rinvenuto nei pressi di Assuan. I ricercatori hanno rinvenuto resti di attività metallurgiche sull’isola Elefantina, vicino ad Assuan, approfondendo così la comprensione che si aveva di questa scienza tra gli antichi egizi del Medio Regno. L’isola dove sono stati rinvenuti i resti dello speiss, un sottoprodotto della metallurgia, è considerata un importante sito archeologico per le strutture e i resti che ospita sopra e sotto la sua superficie.
Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Archaometry, le nuove prove confermerebbero le conoscenze relative alla produzione di bronzo arsenicale tra gli antichi egizi. Il team di ricercatori colloca il ritrovamento nel Periodo della Riunificazione dell’Egitto, compreso tra il 2040 e il 1700 a.C., ritenendo che i metallurgisti di quell’epoca possedessero un grado di avanzamento tecnologico superiore a quanto si sapeva finora.
Lo studio, diretto da Jiří Kmošek, dell’Accademia di Belle Arti di Vienna e dell’Accademia Ceca delle Scienze, insieme al dottor Martin Odler, ricercatore dell’Università di Newcastle, stima che il sottoprodotto rinvenuto abbia più di 4.000 anni. “È stato confermato l’uso dello speiss nella produzione di bronzo arsenicale durante l’età del bronzo media sull’isola Elefantina”, spiegano nella ricerca. Questa scoperta rivela “un processo metallurgico più complesso di quanto si sospettasse in precedenza”.
Armi e oggetti rituali
Lo speiss è una miscela di metalli impuri con alti livelli di arsenico, ferro e piombo. La sua composizione è fondamentale come reagente nella produzione del bronzo arsenicale, un materiale che avrebbe richiesto diversi anni per essere sviluppato. Tuttavia, il ritrovamento di campioni di speiss in un sito così antico è una vera novità. Le nuove prove rappresentano una conoscenza della metallurgia nell’antico Egitto che implica la legatura controllata con l’arsenico, un’attività che si credeva non fosse nota fino a diversi decenni dopo.
Fino alla pubblicazione dello studio del team di Kmošek, gli archeologi spiegavano la presenza di rame arsenicale in manufatti di periodi precedenti della storia egizia come possibile contaminazione naturale di campioni di minerale di rame. Ma la realtà è cambiata e le nuove scoperte dimostrano che gli antichi metallurgisti del Medio Regno egizio utilizzavano lo speiss nel rame mentre era fuso per rafforzare il bronzo destinato alla fabbricazione di armi e altri oggetti rituali.







